Serena Capparella approda all’Accademia Per La Riprogrammazione spinta da profondo interesse, e
comincia con entusiasmo e passione la sua formazione in Counseling.
Parallelamente continua il percorso universitario e nel 2008 consegue la laurea in Scienze e Tecnlogie della Comunicazione, indirizzo in Scienze della Cultura e dei Processi Formativi, presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Presenta una tesi in Psicologia Sociale, una ricerca sperimentale sulla relazione d’aiuto. Il percorso universitario e, insieme, la passione per le dinamiche interne alla relazione d’aiuto, avevano suscitato in lei l’interesse per una professione dell’aiuto in grado di inserirsi nel contesto socio-culturale contemporaneo.
La ricerca di una disciplina in grado di rispettare i ritmi dettati dalla contemporaneità e, al tempo stesso, capace di restituire alla sfera esistenziale degli Abitanti della Pstmodernità una dimensione di stabilità e di certezza dell’essere al mondo, trova risposta nel Counseling.
Dopo una significativa esperienza di tirocinio presso il Dipartimento Materno Infantile della Asl Roma C, attualmente collabora con il Dott. Mario Papadia, Direttore dell’Accademia Per La Riprogrammazione, nell’ambito del Counseling nei Gruppi Verbali. È docente di Comunicazione presso l’Accademia Per La Riprogrammazione.
Recentemente ha conseguito il master di specializzazione in “Laboratorio di Gruppo Della Riprogrammazione”.
È counselor professionista certificato dalla Federazione delle Associazioni Italiane di Psicoterapia (F.A.I.P.)
Serena Capparella svolge attività di consulenza privata a Roma, la sua città natale.
LA FORMAZIONE IN COUNSELING DELLA RIPROGRAMMAZIONE
Il Counseling della Riprogrammazione Esistenziale, si configura come un modello innovativo e complesso, funzionale all’indagine delle programmazioni che operano nell’individuo e che generano disagio esistenziale.
Il modello della Riprogrammazione è stato ideato e messo a punto dal Prof. Mario Papadia, Direttore dell’Accademia per la Riprogrammazione.
La tecnica adottata dal Counseling della Riprogrammazione è utile per:
- affrontare rapporti o eventi che generano conflittualità;
- confrontarsi con relazioni o situazioni ripetitive;
- imparare a coltivare rapporti significativi e soddisfacenti;
- acquisire una maggiore conoscenza di sé e delle proprie dinamiche;
- imparare a perseguire obiettivi validi, attraverso cui realizzare le proprie aspirazioni.
Il modello della Riprogrammazione considera la situazione di crisi del Cliente come mutazione evolutiva, e valorizza il disagio come opportunità.
L’intervento del Counselor della Riprogrammazione si propone di agire a diversi livelli:
La programmazione energetica
“Con questa espressione intendo un sistema ad interfaccia tra i processi fisiologici e quelli mentali. L’appellativo di energetico o bioenergetico si riallaccia alla terminologia corrente, quando si intende una forza potente interna, distinta dai processi mentali. I suoi elementi costitutivi sono: le pulsioni della sopravvivenza e della forma, le emozioni e i loro comportamenti, l’evocazione di campo.”
Mario Papadia (2001), La riprogrammazione esistenziale, Armando Editore, p. 43.
La programmazione mentale
“E’ opportuna, in premessa, una distinzione d’uso fra i termini “psichico” e “mentale”. Con il primo intendo tutto l’ambito dell’attività interiore umana, dal pensiero alle emozioni ed agli istinti. Il secondo concerne il pensiero organizzato. La mente si è sviluppata come effetto dell’evoluzione oltre il determinismo delle pulsioni. Le sue mete sono l’acquisizione di nuovi dati della realtà e la costruzione di mappe d’orientamento nella conoscenza e nell’azione.”
Ivi, p. 49.
La programmazione spirituale
“Non è facile circoscrivere il termine spirituale, perché usurato. […] Spirituale è la relazione di tutto l’uomo con tutto che non è né l’uomo stesso né la natura. Poiché la condizione fondamentale che egli constata è l’imperfezione d’essere, la spiritualità fornisce un criterio d’attenzione e di tensione alla trascendenza.”
Ivi, p. 53.
Riprogrammarsi significa introdurre una variazione ottimale e produttiva in almeno uno dei tre programmi esistenziali. Per variazione produttiva si intende un mutamento che provoca risultati concreti nell’esperienza del soggetto. Tutti noi agiamo sulla base di moduli di comportamento in cui operano elementi cognitivi ed emozionali, dunque l’intervento della Riprogrammazione è possibile a diversi livelli.